Archivio per la categoria Pensare

instagre.at is really great!

Instagram (anche instagra.am) e’ un servizio di photo sharing tipicamente mobile. Ha superato in un baleno i due milioni di utenti mobili a riprova del fatto che il nuovo mercato e’ mobile. Instagram e’ forse il primo caso di servizio reclamato a gran voce dall’utenza seduta che rifiuta di entrare nei nostri mac/pc, si e’ fatto attendere a lungo ma il sito ufficiale ancora rimanda alla app per iphone senza dare accesso alle fotografie.

http://instagr.am

instagram

Ha da poco aperto ad API e quindi qualcuno si e’ inventato un sito che permette di usare instagram su mac/pc:

http://instagre.at

Davvero gradevole e ben navigabile, sono accessibili tutte le funzioni (like, follow, browse, search etc…)
instagreat

la censura online

interessante risorsa di OpenNet Initiative per visualizzare i paesi dove internet viene censurato.

map

Collezione di immagini GOPRO

Una grande collezione di immagini GOPRO

Se vi interessa la GOPRO

Youtube disco party!

Per chi ha sempre sognato di mixare i brani in discoteca come Flavio DJ ecco un sito interessante

al posto di due piatti avete due schermi youtube e uno slider per mixare senza sforzo

Test per tutti

interessante questo test sulla sicurezza online proposto da knowthenet.org.uk

test

Accessibile qui

la mappa anti-turistica

Vuoi andare in vacanza lontano dalle orde di turisti che affollano i posti più frequentati? Allora vai in un posto poco battuto grazie a questa mappa

Si tratta di una mappa costruita con i dati di panoramio il sito di google che permette di georeferenziare le fotografie e di piazzarle sulla mappa con un click.

Utilizzando questi dati la mappa anti-turisti (World touristiness map) evidenzia in giallo i posti più battuti, in rosso quelli meno battuti fino al blu ed al grigio per le zone dove vi sono poche o nessuna foto in panoramio.

Pur non essendo un criterio scientifico al 100% il funzionamento si basa sull’idea che se esistono poche foto di un posto questo probabilmente è poco battuto dai turisti.

Ottimo per i novelli Alex Supertramp o per quelli che semplicemente vogliono fuggire dalla confusione ed evitare trappole per turisti

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il vecchio calcio elettronico della Tomy

da piccolo giocavo con questo…sembrava un prodigio dell’elettronica e io ci andavo matto.

In fondo quattro led con un bip e un campo da calcio disegnato erano molto meglio di wii, playstation e compagnia cantando…

qui una piccola scheda tecnica, nel frattampo cerco il gruppo di fan su facebook…ci sarà no?

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La trasparenza di Google

Google ha deciso di pubblicare i dati sulle richieste di informazioni ricevute dalle Forze dell’Ordine per finalità investigative. E’ stato infatti reso disponibile online un report dal nome Government Requests tool dove vengono indicate le richieste di acquisizione dati e di rimozione contenuti inoltrate alla grande G.

E’ un caso isolato poichè per le altre aziende questo tipo di attività è tenuto low profile forse per evitare timori sulla privacy da parte degli utenti. Google invece sorprende tutti e pubblica queste informazioni rendendo l’idea del volume di richieste su base annuale nei vari paesi.

I dati sono relativi a molti paesi con l’eccezione della Cina dove le richieste del governo sono considerate segreto di stato e pertanto non divulgabili.

cyclotte la bici cornuta

ecco uno dei mostri esposti alla fiera del mobile di Milano, viene proposta come una innovazione e lo è di certo.

E’ innovativa a dire del progettista nel senso che FINALMENTE gli oggetti sportivi si affrancano dal design funzionale ma diventano anche belli da vedere. Insomma oggetto di puro design che può essere usato – se serve – anche come strumento di allenamento!

Ottima per i fighetti da esporre in ufficio, perfetta per le fighette da mettere in salotto…bella davvero ma esiste una versione più economica senza pedali? Tanto oltre agli occhi dubito serva anche ai muscoli.

Personalmente amo il design ma solo se rende alla funzione di un oggetto, il resto è inutile orpello e futuro rifiuto vintage.

Mi riservo di scoprire le meraviglie tecnologiche di questo oggetto prima di criticarlo…

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the next big thing – the bloom box

L’energia è croce e delizia dei nostri tempi rappresentando insieme il fattore supremo per la produzione e consumo nonchè la causa di degrado ambientale principale nel famoso flusso lineare. Il costo della produzione di energia in termini ambientali ed economici è sempre più alto ed incontrollabile così come l’impatto sociopolitico a livello globale.

La soluzione a tutto questo non è ancora arrivata ma di certo le recenti crisi economiche e il tentativo di discorstarsi dalla dipendenza dal petrolio hanno avuto come effetto l’incremento della ricerca in questa direzione. Uno di questi tentativi ha prodotto il Bloom Box. E’ forse ancora prematuro decantarne le qualità ma il fatto che google ci abbia messo gli occhi vorrà pur dire qualcosa.

Il bloom box utilizza le celle a combustibile speciali costituite da una combinazione di inchiostro rivestite piastrelle di ceramica, il tuo tutto contenuto nelle dimensioni di un frigorifero.


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L’ossigeno e il gas naturale inseriti nel box quando vengono a contatto generano una reazione chimica che genera elettricità senza alcuna combustione o produzione di calore.

Può sembrare fantascientifico, ma a quanto pare la tecnologia funziona, ed è attualmente sperimentato da un certo numero di aziende tra cui Google e eBay.

Al momento la tecnologia è piuttosto costosa, il prezzo di una unità si agira sui 700.000 USD ma i progettisti ritengono che presto lo sviluppo della tecnologia potrà permettere la produzione di unità a costi inferiori – si spera intorno ai 3000 USD- per permetterne l’utilizzo da parte dei privati.

Il bloom può utilizzare gas naturale prontamente disponibile, come il gas creato dai rifiuti in discarica, e può funzionare anche su una serie di altri combustibili, che includono i combustibili fossili e combustibili rinnovabili come il bio-gas.

Questa invenzione potrebbe cambiare totalmente il nostro modo di produrre la nostra energia elettrica, e sarebbe molto più verde rispetto alle soluzioni attuali, immaginare l’impatto sui gas a effetto serra, con uno di questi in ogni casa, che certamente avrebbe un impatto sul riscaldamento globale.

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