Archivio per ottobre 2009

leggilo dopo…dopo quando?

Read it Later (per comodità RIL) è un comodo add-on per il browser (Firefox ma non solo) che permette di salvare agevolmente una pagina web per la lettura successiva.

Read It Later: Installed
Uploaded with plasq‘s Skitch!

Quante volte abbiamo trovato un sito, un blog o una notizia interessante in un momento in cui non era possibile leggerlo?

Con RIL adesso si può salvare quello che interessa per una lettura successiva in tutta calma. Una delle funzioni più comode consiste nella possibilità di salvare un documento per la lettura offline. Questa funzionalità è senz’altro interessante per i tanti pendolari che all’orario di uscita dal lavoro scappano via con il laptop. Con questa extension sarà possibile -durante il viaggio di ritorno in treno o autobus – leggere tutte le pagine “salvate” durante il giorno in orario d’ufficio.

Il video che segue ne mostra le potenzialità mentre l’extension può essere scaricata qui

Cooliris è proprio cool

Con Cooliris è possibile visualizzare le foto sul proprio pc o su internet in maniera molto efficace e divertente.

Cooliris | What Is Cooliris
Uploaded with plasq‘s Skitch!

Si tratta di un plugin gratuito per Win e Mac, una volta istallato basta cliccare su una foto sul web per aprire la galleria contenente tutte le immagini in un’unica schermata e navigarle rapidamente su un muro virtuale a tre dimensioni. Funziona perfettamente con Flickr, Picasa web album, Getty images, Facebook, MySpace etc…

Lo consiglio vivamente, una volta istallato non ne potrete fare a meno!

Si può scaricare qui

Homo Shopping Usa e Getta – destinati all’estinzione

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Fare screenshots – (che sono? semplicemente porzioni di schermo)

Spesso è necessario poter fare screenshots per salvare porzioni di schermo da includere in presentazioni o semplicemente per annotare qualcosa o prelevare immagini.

Uno dei miei programmi preferiti per Windows quando mi serve una copia dello schermo è ZapGrab un piccolo e comodissimo eseguibile che non richiede neanche l’istallazione. Il file exe va lanciato direttamente quando occorre e pertanto si consiglia di inserirlo tra i programmi con un collegamento sul desktop. Una volta lanciato l’iconcina di ZapGrab comparirà nella barra delle applicazioni per ricordarci che è pronto a fare il suo lavoro una volta attivato.

Con ZapGrab la porzione di schermo selezionata viene salvata negli appunti e può essere facilmente incollata ovunque. Un unico limite è rappresentato dall’utilizzo delle immagini selezionate per l’nvio in posta elettronica se non si usa un client (se si usa la webmail tipo gmail o hotmail per capirci). Infatti in tal caso è necessario aprire un editor grafico incollare l’immagine, salvarla e poi spedirla.

Un tool più evoluto e flessibile è senza dubbio SnagIt. Si tratta di un programma a pagamento ma secondo me vale bene la spesa. Snagit permette l’invio delle immagini per posta in automatico, l’upload su flickr e facebook quasi immediato. Inoltre esiste una libreria di plugins gratuiti che permettono l’inserimento delle immagini praticamente ovunque (da excel a powerpoint etc…)

Con SnagIt è anche possibile editare e modificare le immagini in maniera molto semplice ed aggiungere elementi per enfatizzare particolari dell’immagine che si vuole salvare o inoltrare.

Detto questo da quando sono passato a Mac ho faticato a trovare qualcosa di degno fino a quando sono approdato a Skitch. E’ un programma gratuito molto versatile che -al pari di SnagIt- consente di utilizzare le immagini prese a schermo in diversi modi.

Anche Skitch al pari di Snagit permette di salvare porzioni di schermo per inviarle in posta elettronica e tanto altro. Non è proprio intuitivo ma con un po di pratica si impara a gestirne le grandi potenzialità.

Ecco un video che ne illustra le potenzialità al meglio (in inglese)

Se avete altri suggerimenti per lo screen-capture inviateli pure con i commenti

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Ieri e oggi

Tempo fa trovai su eBay una fotografia che ritraeva alcuni profughi al rientro in paese al termine della seconda guerra mondiale. Si trattava di una foto scattata a Bojano in Molise e nonostante il mio interesse non riuscii ad aggiudicarmela.

Si trattava di questa fotografia

La fotografia fu scattata da un fotografo ufficiale dell’esercito inglese secondo la nota scritta dietro l’immagine, la data era intorno al 1945.

Oggi, dopo aver riconosciuto il posto ho scattato una foto cercando di posizionarmi secondo la stessa prospettiva del fotografo inglese e ho scattato questa con un iphone

Le differenze sono notevoli a cominciare dalla casa che sembra magicamente “cresciuta”. Aggiungo un collage per fare il confronto.

Il tratto di strada fotografato è parte del tratturo Pescasseroli-Candela ed è poco distante dalle sorgenti del Biferno dette “pietre cadute”

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come creare URL geografici – earthurl

Con questa interessante applicazione è possibile creare URL geografici utilizzando le mappe di Google Earth dal proprio browser.

Un url geografico permette di inviare le coordinate su una mappa in formato URL ad esempio:

http://earthurl.org/#0-h4_H82gsCAusMqgHAA corrisponde a piazza S. Pietro in Vaticano.

E’ sufficiente istallare l’applicazione nel browser e navigare la mappa, ad ogni spostamento, zoom in/out il browser genera una URL che corrisponde in maniera univoca a quel punto preciso nella mappa. Questo permette di poter inviare le coordinate geografiche di un posto in maniera rapida semplicemente incollando il link nelle vostre email o blog.

Ecco alcuni earthurls per provare il tool

Duomo di Milano

Piazza del Plebiscito (Napoli)

La Porta di Brandeburgo (Berlin)

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Non pensare, scatta!

Non pensare, scatta! E’ il motto del popolo dei lomografi, gente che pensa al contrario in questi giorni di tecnologia spinta e di rincorsa all’ultimo modello di qualsiasi cosa si tratti.

Da wikipedia:

La lomografia è un fenomeno fotografico di moda e culto nel mondo. Il tutto comincia quando, negli anni novanta, due studenti austriaci trovano in un mercatino alcune macchine fotograficheLOMO. La sigla è un acronimo che identifica anche il luogo di origine: Leningradskoe Optiko-Mechaničeskoe Ob”edinenie. Le caratteristiche particolari di questa macchinetta fotografica compatta sono racchiuse nell’obiettivo, progettato da un ingegnere ottico sovietico, che con una focale di 32mm si può paragonare ad un grandangolare medio. La particolarità dell’obiettivo consiste però soprattutto nella sua relativa luminosità f/2.8, che unita alle piccole dimensioni della lente fornisce immagini estremamente sature (vedi esempio) e con una vignettatura di sottoesposizione tutto intorno, che crea una sorta di effetto “tunnel”. Il costo originalmente contenuto ne aveva favorito la sua diffusione nella ex URSS. I due studenti austriaci, colpiti dalla resa fotografica, creano un fenomeno che, ormai da anni, si è esteso in tutto il mondo con la creazione di Lomoambasciate, Lomomissioni, Lomoconcorsi. 35mm compatte di marca

La lomografia non è solo una tecnica di fotografia ma anche e sopratutto un movimento ed uno stile di vita. Nei giorni delle macchine ultrasofisticate fatte di microprocessori c’è chi crea capolavori utilizzando strumenti ereditati dalla disciolta URSS che ben poco hanno di tecnologico.

Come quelli che festeggiano il giorno della lentezza, quelli che vanno in bici (magari fixie) o quelli che mettono ancora le converse all star gli appassionati di lomografia sono persone alla ricerca della semplicità e del dettaglio. Le immagini Lomo sono cariche di sentimento e nostalgia dove risaltano forti i colori e le espressioni, ogni foto sembra un film, una storia di vita, è un’emozione catturata rubata al tempo.

Ecco qualche esempio:

La lomografia prevede delle regole, leggerle basta a farsi un’idea delle filosofia Lomo

Le 10 regole d’oro:

  1. Porta la tua lomo ovunque tu vada
  2. Usala sempre di giorno e di notte
  3. La lomografia non è un’interferenza nella tua vita ma ne è parte integrante
  4. Scatta senza guardare nel mirino
  5. Avvicinati più che puoi
  6. Non pensare
  7. Sii veloce
  8. Non preoccuparti in anticipo di quello che verrà impresso
  9. Non preoccuparti neppure dopo
  10. Non ti preoccupare di queste regole

Anche flickr ha un gruppo Lomo mentre questo è il sito dei Lomografi italiani

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Foldersize e lo spazio su disco fisso

Solo per Windows

Foldersize è una piccola ed utilissima utility che consente di visualizzare lo spazio libero sull’HD in maniera semplice ed eficace.

Si tratta di un’applicazione portatile e questo la rende molto pratica. Permette di individuare lo spazio occupato da ogni singola cartelle e di rimuovere files inutili. Tuttavia – al contrario di altre applicazioni – paga la sua leggerezza con un menù di opzioni ridotto che – per esempio – non permette di entrare nel dettaglio delle cartelle.

E’ gratuito ed opensource ed è senz’altro  un ottimo strumento per gestire lo spazio su disco fisso. Tra le alternative merita di essere menzionato DirWinStat che permette analisi più accurate sullo spazio del disco fisso a discapito di una maggior pesantezza e minor semplicità d’uso.

FolderSize può essere scaricata qui

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La vendetta delle lettere di Pixar e la morte di Luxo jr.

Siete stanchi di vedere le angherie subite dalle lettere PIXAR da parte della prepotente lampada Luxo? Bene potete rifarvi con il seguito della storia illustrata nel video che segue.

I cattivi nella fantasia fanno sempre brutta fine…nella realtà invece? Mah non direi proprio.

Accontentiamoci della fantasia anche se la lampada mi fa un pochino di pena, insomma si poteva essere più clementi no?

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Get a Mac

lungi da me fare da testimonial (almeno gratis) mi sono svegliato stamane con questo slogan molto in voga negli USA.

Ero in coda al boarding all’aeroporto di Berlino TXL quando un signore ben vestito sulla 50ina davanti a me mostrava segni di nervosismo.

Subito dopo inginocchiandosi ha aperto la borsa (enorme) del PC per risvegliarlo dall’ibernazione goffamente cercando di spegnerlo rapidamente seguendo le istruzioni di Windows.

Io ero dietro di lui, lo guardavo e ricordavo quella sensazione quando anch’io cercavo di lavorare fino all’ultimo secondo prima dell’imbarco e Windows rifiutava lo spegnimento.

Avrà impiegato 7/8 minuti di goffagine sulle ginocchia in mezzo alla fila e quando è arrivato allo schermo blu il tutto si è irrimediabilmente piantato finchè ha deciso di chiudere il laptop e metterlo in borsa ancora acceso.

E’ stato li che non ho resistito, con la voce un pò strozzata come in uno spot americano, quasi sottovoce ma non troppo, gli faccio:

Hey get a mac, it’s faster…

Sono piccole soddisfazioni della vita!

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